Carapelle è un comune italiano di 6.860 abitanti della provincia di Foggia. Sorge lungo le rive dell’omonimo fiume nel tavoliere delle Puglie e confina a nord con Foggia, a sud-ovest con Ordona e a sud-est con Orta Nova. L’origine del paese risale al 1774 nell’ambito della bonifica della zona voluta da Ferdinando IV di Borbone che portò alla fondazione di altri quattro borghi, Orta Nova, Ordona, Stornara, Stornarella, che insieme a Carapelle presero il nome di “Cinque Reali Siti”. Il 1º febbraio 1958, Carapelle ottenne l’autonomia amministrativa dal comune di Orta Nova del quale fino ad allora era frazione e negli anni Ottanta conobbe il suo periodo di boom sia demografico che economico. L’economia, come quella dei comuni circostanti, è prevalentemente agricola. Le colture più diffuse sono gli ortaggi, in particolare il pomodoro, oltre a grano, vino e il carciofo[1].

Dal 1987 nel comune di Carapelle è presente una chiesa evangelica pentecostale anche se è doveroso ricordarlo, i primi a predicarvi il messaggio dell’Evangelo sono stati i fedeli della Chiesa dei Fratelli. La presenza in paese di una sorella di fede pentecostale dette origine alle prime riunioni in casa presiedute dal pastore Antonio Malamisura. Il Signore benedì quelle riunioni aggiungendo anime nuove e ben presto si rece necessario trasferirsi in un locale più ampio.

“La chiesa di Carapelle fu aperta nel 1987. All’epoca aiutavo il pastore di Ortanova e poiché in questo paese viveva una sorella in Cristo, in casa sua iniziammo a tenere delle riunioni di culto. Non vi rimanemmo per molto tempo perché con l’aggiungersi di altre persone si rese necessario trovare un locale di culto adatto. Lo trovammo in via Indipendenza 42 e lo dedicammo al Signore”[2].

Fu fatto un capillare lavoro di evangelizzazione che, da quello che possiamo leggere su articoli pubblicati sulla rivista Cristiani Oggi e Risveglio Pentecostale, permisero ad un grande numero di persone di ascoltare il messaggio di salvezza dell’Evangelo.

“… Desideriamo far conoscere la nostra gioia alla fratellanza e ringraziare il nostro Signore e amato Salvatore Gesù Cristo per l’opera che Egli sta compiendo tra noi. Sabato 1° agosto abbiamo avuto un servizio di culto e santa cena presso la comunità di Carapelle. La chiesa era gremita di persone e le benedizioni del Signore sono state abbondanti. Per l’occasione è intervenuto il fratello Aniello Cucco, pastore della comunità di Acerra (NA) e della nascente comunità di Maddaloni (CE)… [3]

“Quest’anno si è svolta da maggio a settembre 1999 un’attività di evangelizzazione all’aperto nei paesi di Apricena e Carapelle (FG). Sono stati distribuiti centinaia di volantini e vangeli di Giovanni. Molte persone ascoltavano con interesse la preziosa Parola del Signore ministrata a turno da alcuni pastori provenienti dalle comunità limitrofe. Attraverso la predicazione della Parola del Signore, alcuni oggi frequentano con interesse le due comunità. Invito i miei fratelli a pregare per la crescita spirituale di queste piccole comunità. Tutto questo si è potuto svolgere soltanto per l’amore che Dio nutre nei nostri confronti. Antonio Malamisura”[4].

E dopo tanto lavoro non tardarono ad arrivare i primi frutti.

“Fedeli da Foggia, Stornarella ed altri paesi vicini, si unirono alle nostre riunioni e in aggiunta il Signore ci dette grazia di vedere quattro anime nuove convertite[5]”.

“E con profonda gratitudine al Signore che desideriamo partecipare alla fratellanza l’opera che il Signore sta compiendo tra noi. Per la prima volta nella cittadina di Carapelle (FG), nella palestra comunale appositamente allestita, il giorno 11 marzo 2000, alcuni credenti, tre sorelle e un fratello sono scesi nelle acque battesimali confessando e testimoniando pubblicamente la loro fede in Cristo Gesù e partecipando alla Cena del Signore. Per l’occasione è intervenuto il fratello Aniello Cucco, pastore della comunità di Acerra (Na) e Maddaloni (CE), accompagnato dalla moglie Vittoria, il quale nella guida dello Spirito Santo ci ha ministrato la Parola del Signore, la quale è risultata efficace per i moltissimi partecipanti sia di altre comunità limitrofe, sia per i familiari dei neofiti e dei tanti simpatizzanti invitati per l’occasione… Antonio Malamisura”[6].

Ovviamente non mancarono problemi e difficoltà ma il Signore continuò a benedire quest’opera nascente continuando a salvare anime e compiendo guarigioni.

“Ringraziamo il Signore che ancora in questo anno ci ha fatto grazia di predicare l’Evangelo in vari paesi intorno ad Apricena (FG) e Carapelle (FG). Le difficoltà sono state numerose soprattutto da parte delle nuove autorità locali che non volevano concedere le piazze per annunciare l’Evangelo, ma grazie siano rese a Dio perché Egli ha rivoluzionato le loro vedute e siamo riusciti anche a donare loro un Nuovo Testamento. Abbiamo avuto così l’opportunità di predicare all’aperto in varie piazze; molti hanno collaborato per la distribuzione di opuscoli e Vangeli, mentre alcuni fratelli, tra i quali Michele Rutigliano, Saverio Eronia, Nicola Nuzzo e Giuseppe Rosania, hanno dato il loro contributo alternandosi per la predicazione. Il 1° maggio nella comunità di Carapelle abbiamo avuto un servizio di battesimi: due sorelle sono scese nelle acque battesimali e il fratello Giuseppe Rosania ha ministrato la Parola in presenza dei loro amici e parenti, i quali si mostravano interessati alle cose del Signore… Antonio Malamisura”[7].

“Con immensa gioia vogliamo condividere l’amore che Dio ha verso i Suoi figli e verso quanti non Lo conoscono. Dal 22 giugno 2002 e fino al 5 luglio 2002, per la prima volta nella cittadina di Carapelle (FG) abbiamo installato un gazebo per l’evangelizzazione. Nella prima serata si è tenuto un raduno pastorale con i fratelli della provincia di Foggia. Nella stessa serata anche gli abitanti di Carapelle hanno mostrato molto interesse per la Parola di Dio partecipando poi costantemente. In una delle serate il Signore è stato particolarmente misericordioso servendosi del fratello Cucco Aniello, pastore delle comunità di Acerra (Na) e Maddaloni (NA) per la predicazione della Parola di Dio sul piano della salvezza e sulla vera consacrazione al Signore. Al termine della predicazione il fratello ha voluto pregare per coloro che avessero dei problemi particolari e tra questi si avvicinò un’anziana sorella inferma da molti anni e che aveva una deformazione agli arti inferiori. Era stata operata varie volte ed era sostenuta da un bastone. Alla fine della preghiera andò a casa e in quel momento una voce dentro di lei gli diceva di lasciare il bastone; il Signore l’aveva completamente guarita. Alleluia. Siamo felici di avere vissuto questo miracolo grande del Signore, il quale in occasioni come queste o in qualsiasi altro mezzo di evangelizzazione ci rafforza la nostra fede spirituale… Antonio Malamisura”[8].

“Getta il tuo pane sulle acque perché dopo molto tempo lo ritroverai. Ecclesiaste 11:1. Sia ringraziato il Signore perché ancora una volta ci ha permesso quest’anno 2004 di avere servizi di evangelizzazione all’aperto nei vari paesi circostanti la provincia di Foggia. Abbiamo distribuito volantini inerenti alla Parola di Dio e Vangeli di Giovanni con grande interesse da parte di chi ascoltava. Il Signore ci è stato molto vicino. Il 4 settembre 2004 nella piccola comunità di Carapelle abbiamo avuto un servizio di santa cena durante il quale abbiamo ricordato il sacrificio del Signore con la Parola ministrataci dal fratello Lorenzo De Fano pastore della comunità di Foggia situata in Via Tito Serra. L’11 settembre 2004 nella stessa comunità abbiamo ricevuto la visita del fratello Saverio Eronia con la sua famiglia. Tutti insieme abbiamo condiviso grandemente e con gioia la presenza del Signore e l’unzione dello Spirito Santo che ci incoraggiano sempre di più a fare la volontà di Dio, nostro padre. A Lui sia tutto l’onore e la gloria in eterno. Antonio Malamisura”[9].

“Nella chiesa di Carapelle nel periodo in cui esercitai il ministerio il Signore mi dette grazia di fare una decina di battesimi. Non ho mai avuto persecuzioni o difficoltà particolari. Soltanto una volta ebbi un problemino con un sindaco da poco eletto che non mi voleva dare la possibilità di fare evangelizzazioni all’aperto o di affittare un locale per delle riunioni evangelistiche. Un giorno andai a parlargli di persona e gli dissi che come evangelici, avevamo diritto per legge ad avere la possibilità di radunarci in un locale o di fare pubbliche evangelizzazioni e che se avesse continuato ad ostacolarci sarei andato ad avvisare il Prefetto. Egli con tono di sfida mi rispose: “E vai pure dal prefetto!” Il prefetto era un uomo che ci conosceva, sapeva la realtà evangelica e quando seppe delle difficoltà createci da questo sindaco lo richiamò ai suoi doveri di primo cittadino. Dopo quell’episodio diventammo buoni amici e non vi furono più ostacoli o incomprensioni. Diciamo che si trasformò. Anche con i vigili urbani avemmo sempre buone relazioni, spesso prendevamo insieme il caffè al bar. Il parroco del paese non creò mai problemi e non ha mai interferito nelle nostre attività, pur essendo la chiesa cattolica non molto distante da dove avevamo il locale di culto. Il pastore Aniello Cucco molte volte è venuto a farci visita ed è stato strumento di benedizione da parte del Signore nelle tante attività evangelistiche che abbiamo compiuto insieme. Il popolo di Carapelle ha sempre partecipato alle evangelizzazioni che facevamo. In paese vi è solo un’unica piazza dove tutti si ritrovano e quando facevamo le evangelizzazioni sla gente si metteva ad ascoltarci. Una volta facemmo una evangelizzazione durante il periodo di una festa di un santo. La piazza era tutta addobbata di luci e noi in una parte di questa piazza ci mettemmo a parlare di Gesù. Molti si fermarono e ci ascoltarono con interesse e in tanti ci dissero: “Dobbiamo venire ad ascoltarvi nella vostra chiesa”. In paese vi è anche una Chiesa dei Fratelli con il quale vi è sempre stato un buon dialogo. Alcune volte dei fedeli venivano a trovarci per il culto, altre volte andavamo noi a trovarli anche se ci visitavamo di più quando si facevano delle evangelizzazioni. Ad esempio, se in un locale del comune vi era una riunione speciale di evangelizzazione, si partecipava tutti insieme. Ho curato questo gruppo per circa ventiquattro anni, ed in tutto questo tempo molte sono state le evangelizzazioni ed i culti all’aperto effettuati. Per un tempo i partecipanti alle riunioni furono più di trenta, poi tra chi è morto e chi è emigrato per lavoro, il gruppo si è assottigliato”[10].

Nel 2011 il pastore Francesco Arnese subentrò ad Antonio Malamisura andato in emeritazione per limiti di età, ma pochi anni dopo per esigenze dell’Opera, anche egli dovette trasferirsi altrove per servire il Signore in altri luoghi e la cura della chiesa, diventata missione della chiesa di Foggia via Pertini, fu affidata all’attuale responsabile: Nicola Baratto.

“Il gruppo di Carapelle per varie ragioni legate soprattutto all’emigrazione per motivi di lavoro, subì una drastica riduzione del numero di membri, ma grazie al Signore che non sono mancate delle conversioni. In questi ultimi anni due famiglie hanno realizzato la conversione ed anche se non siamo più in tanti come un tempo, (i partecipanti alle riunioni sono circa dodici), continuiamo a rendere testimonianza del Vangelo in questo paese[11]”.

Dario De Pasquale, 28/03/2023


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Carapelle_(Italia) Visitato il 24/03/2023.

[2] Intervista ad Antonio Malamisura, 16 febbraio 2023.

[3] “Cristiani Oggi n° 1”, anno 1999, pag. 12, articolo di Antonio Malamisura. Riportato anche in “Risveglio Pentecostale n°3”, anno 1999, pag. 45.

[4] “Cristiani Oggi n°23”, anno 1999, pag. 11.

[5] Intervista ad Antonio Malamisura.

[6] “Cristiani Oggi n°11”, anno 2000°, pag. 12. Riportato anche in “Risveglio Pentecostale n° 5”, anno 2000, pag. 22.

[7] “Cristiani Oggi n°3”, anno 2001, pag. 12. Riportato anche in “Risveglio Pentecostale n° 1”, anno 2001, pag. 21.

[8] “Cristiani Oggi n°23”, anno 2002, pag. 13. Riportato anche in “Risveglio Pentecostale n° 1”, anno 2003, pag. 23.

[9] “Risveglio Pentecostale n°12”, anno 2004, pag. 23.

[10] Intervista ad Antonio Malamisura.

[11] Intervista a Nicola Baratto, 27/03/2023.